Terme Sibarite nel progetto nazionale: gli specialisti sono già Social

Unica tappa in Calabria a Cassano allo Ionio, presso le Terme Sibarite, per il progetto Terme d’Italia, i seminari formativi sul prodotto termale italiano organizzati da Rimini Fiera per conto di Toscana Promozione e rivolti a valorizzare l’offerta benessere italiana.
Con la Calabria ci sono anche Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia, Veneto e Provincia Autonoma di Bolzano.
L'acqua bicarbonato-alcalino-solfurea del sud Italia è entrata di diritto nel costruendo panorama sanitario-ludico che vede oggi i migliori stabilimenti nazionali creare una rete di interesse mondiale.

La percezione del prodotto benessere nazionale da parte dei tour operator esteri è in questi giorni fonte di studio per il settore termale intento ad approfondire la conoscenza di tutti gli strumenti utilizzabili per la comunicazione efficace via web per il consumer e per il trade.
Nel centro ionico la vision multimediale è già ad alto livello tanto che gli specialisti sono presentati ai potenziali ospiti attraverso curriculum trasparenti pubblicati online e segnalati come referenti ideali raggiungibili attraverso i maggiori canali social.

Il presidente Mimmo Lione ha espresso "grande soddisfazione ed orgoglio per aver visto premiato il lavoro svolto dalle Terme Sibarite a Cassano Jonio per promuovere non solo il benessere termale e i servizi offerti dalla struttura, ma anche il termalismo in Calabria".

Le Terme Sibarite a Cassano Ionio sono una eccellenza italica e le ritroviamo oggi nei resti della città di Sibari e nel Museo della Sibaritide.
Nel 1952 la Società per Azioni Terme Sibarite rileva il complesso in abbandono e svolge ricerche scientifiche sulle potenzialità chimiche, biologiche e terapeutiche del centro termale. Le acque risulteranno: Ipotermali, Sulfuree, Mediominerali.
Sono cinque le sorgenti che scaturiscono nel raggio di 500 metri l'una dall'altra e sono usate per bagni, fanghi, idromassaggi, irrigazioni, inalazioni ed aerosol utili per lenire infiammazioni otorinolaringoiatriche, broncopolmonari, ginecologiche e cutanee

Dalle indagini batteriologiche è emersa inoltre "la presenza di idrogeno solforato di origine biologica, che deriva biochimicamente da riduzioni di composti ossidati dello zolfo" ricorda lo staff calabrese che definisce "una vera rarità biologica" i fanghi di natura organica.

Sono fanghi ottenuti da particolari processi fitobiologici di maturazione delle vegetazioni di alghe di differenti gruppi microbici che realizzano una comunità biologica ricca di H2S definita “sulfuretum”.
Nello Stabilimento Termale le acque vengono utilizzate per: bagni, aereosols, inalazioni, nebulizzazioni, insufflazioni tubo-timpaniche e irrigazioni vaginali mentre i fanghi si usano per applicazioni in strato spesso, e fangature eudermiche. 

Tra le patologie trattate in loco ci sono: malattie otorinolaringoiatriche e delle vie respiratorie, ginecologiche, reumatiche e dermatologiche.

Le Terme ospitano il Centro di Riabilitazione Neuromotoria dove è possibile svolgere una "visita fisiatrica, medicina manuale, terapia manuale, infiltrazioni articolari, mesoterapia antalgica, magnetoterapia totalbody e distrettuale, infrarossi, elettrostimolazioni, laserterapia, ultrasuonoterapia, Ionoforesi, elettroterapia antalgica, radarterapia, trazioni vertebrali, massoterapia, Idromassoterapia, ginnastica vascolare, camminamenti, rieducazione funzionale, mobilizzazione colonna vertebrale ed altre articolazioni, esercizi posturali, rieducazione del cammino, terapia occupazionale, ciclo di riabilitazione neuromotoria, sauna".

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